Carnevale di Venezia: tradizione e spettacolo senza tempo nel fascino del paesaggio nella nebbia

Il Carnevale di Venezia ha origini antichissime. La prima traccia delle manifestazione risale ad un documento del Doge Vitale Falier del 1094 all’interno del quale il termine Carnevale viene utilizzato per la prima volta.

Ogni anno turisti da tutto il mondo intasano le strade di Venezia per uno degli eventi più famosi al mondo, il suo Carnevale. Maschere, colori, tessuti e accessori compongono l’abbigliamento di tantissimi/e appassionati/e del genere che rivivono, anno dopo anno, la magia di un appuntamento senza eguali.

Il Carnevale di Venezia rappresenta uno dei momenti più attesi dell’anno non solo per l’afflusso di turisti ma soprattutto per la celebrazione di una tradizione che si rinnova in ogni occasione con la stessa energia e calore di sempre.
L’evento ha un significato sociale e storico profondissimo: in occasione del Carnevale le oligarchie veneziane concedevano alla popolazione un periodo completamente dedicato al divertimento, ai festeggiamenti e agli eccessi ma non solo.

L’atto di indossare una maschera garantiva l’anonimato e questo permetteva da una parte il livellamento di ogni ceto sociale e dall’altro rendeva possibile la libertà totale di espressione anche nei contronti delle autorità più solenni.

Oggi il Carnevale di Venezia ha conservato lo spirito tradizionale della manifestazione riuscendo a restare fedele nello stile e nell’atmosfera senza tempo della sua cornice. Quest’anno, coniugando impegni di lavoro e passione per la fotografia, sono riuscito a ritagliare qualche giorno a spasso per la città proprio nel periodo della sua festa più famosa seppure con una nota che ha reso la mia esperienza veramente indimenticabile. Ho vissuto l’edizione 2023 con l’entusiasmo di un bambino: io, la mia macchina fotografica e il grande entusiasmo tra maschere, colori e folclore degni di un evento di portata mondiale immersi in un’atmosfera a dir poco magica. In un primo momento, devo ammetterlo, non è stata l’esperienza che mi aspettavo; quando pensi al carnevale di Venezia immagini colori brillanti, scenari assolati nonostante il periodo dell’anno… e invece durante tutta la mia permanenza l’intera città è stata avvolta da una fitta coltre di nebbia che ha in un primo momento mi ha stupito e non proprio in senso positivo. La verità è che Venezia è una città talmente suggestiva e magica che riesce a farsi perdonare davvero tutto e in quel contesto così particolare, quello che all’inizio si era paventato come un inconveniente con il quale dover fare i conti si è rivelato l’ingrediente segreto che ha reso lo spettacolo ancora più caratteristico e particolare.

Carnevale di Venezia: un’esperienza unica, ogni anno.

Immaginate di perdervi con me tra i vicoli di un luogo iconico e unico al mondo come Venezia e aggirarvi tra le sue strade attorniati da maschere sontuose, misteriosi personaggi dai volti sapientemente occultati e senza filtri solo nello sguardo. Una visione onirica più che reale, con il mescolarsi dei colori stravaganti delle maschere a quelli più grigi e cupi di una giornata particolarmente uggiosa.
Chi come me ama il mondo della fotografia si starà già sfregando le mani…

Lavorando con un po’ di immaginazione è facile realizzare quanto la nebbia a Venezia abbia reso ancora più incredibile l’intera manifestazione in maschera con la bellezza delle lanterne accese in pieno giorno in prossimità delle caratteristiche gondole e l’avvicendarsi delle maschere in ogni luogo della città, da Piazza San Marco al Ponte di Rialto.

Pura magia da lasciare a bocca aperta anche i veterani del settore. Al ritorno in hotel nel tardo pomeriggio, con la macchina fotografica piena di scatti e le mani ancora inumidite dalla fitta nebbia ho realizzato quanto l fascino di Venezia sia anche questo: imprevedibilità, mescolanza di opposti, di persone e paesaggi che dipingono ogni volta una tela nuova, inedita. Un’atmosfera unica che racchiude in sé cultura, tradizione e artigianato locale, altro fiore all’occhiello della città che ho avuto modo di conoscere e apprezzare personalmente… e del quale vi parlerò presto.

Una curiosità affascinante legata al Carnevale di Venezia è l’origine delle famose maschere veneziane, in particolare la maschera “Bauta”. Questa maschera tradizionale era indossata non solo durante il Carnevale, ma anche durante tutto l’anno in passato. Ciò era dovuto al fatto che la legge veneziana permetteva alle persone di nascondere la propria identità dietro la maschera, consentendo loro di partecipare a incontri segreti, transazioni commerciali anonime e persino azioni clandestine senza essere riconosciute. La maschera Bauta aveva una forma distintiva, caratterizzata da un mento pronunciato, una bocca coperta e una sporgenza per il naso, consentendo a chi la indossava di parlare, mangiare e bere senza doverla rimuovere.

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