Viaggiare oggi significa cercare storie da vivere e condividere, non semplici luoghi da visitare. Durante il mio soggiorno a Peschici, nella splendida Baia di Manacore, ho toccato con mano come la Puglia stia ridefinendo il turismo esperienziale, trasformando una classica vacanza al mare in un’esperienza ricca di valore.
Un atelier a cielo aperto tra i pini e il mare
Varcando le soglie del Residence M3 durante la Residenza d’Artista “Dialoghi di Arte e Natura”, la sensazione è stata immediata: ci si ritrova immersi in un vero e proprio laboratorio d’arte diffuso. Camminando tra i viali e la spiaggia, ho osservato i pittori al lavoro sotto l’ombra dei pini d’Aleppo, intenti a catturare la luce e i colori del Gargano. Non si tratta di guardare una mostra al chiuso, ma di entrare in contatto diretto con la nascita di un’opera e con la sensibilità di chi la crea.
La creatività dei bambini al fianco dei maestri
Il momento più autentico dell’esperienza è stato il laboratorio dedicato ai più giovani. Ho visto i bambini del villaggio lavorare fianco a fianco con i maestri pittori, imparando a miscelare i colori e a sfumare le forme su tela. Un’attività formativa e divertente che trasforma il family tourism in co-creazione, regalando ai più piccoli un ricordo concreto e indelebile della loro estate in Puglia.
Perché questo format funziona
Vivere questa esperienza mi ha fatto capire quanto l’integrazione tra cultura e accoglienza sia vincente. Arricchire l’offerta turistica con iniziative d’arte contemporanea permette di valorizzare il territorio e offrire alle famiglie qualcosa di unico. A Peschici ho trovato il perfetto equilibrio tra relax, bellezza naturale e arricchimento personale: la vera essenza del turismo esperienziale oggi.




