
In “Gianni Schicchi”, ho cercato di catturare l’essenza del personaggio omonimo, notoriamente conosciuto anche come figura dell’Inferno nella Divina Commedia di Dante.
Nella sua storia Schicchi viene ingaggiato da una famiglia per risolvere un complicato problema di eredità. Nel dipinto, lo vediamo rappresentato disteso sul letto, ma la sua posizione suscita interrogativi: è malato o è semplicemente astuto? Le sue mani, agili come quelle di un giocoliere, moltiplicano le bolle, simbolo di inganno e illusione. Queste bolle irridono le verità e sovrastano tutto, mentre il giglio, simbolo pomposo di Firenze, si staglia in primo piano, enfatizzando l’importanza della città nel contesto della vicenda.
Con questo dipinto, ho cercato di esplorare le complesse sfaccettature del personaggio di Gianni Schicchi, incanalando la sua astuzia e la sua abilità manipolatrice attraverso una composizione ricca di simbolismo e allegoria.





