Il trabucco: visitarne uno attivo è possibile, a Peschici

In questa parte della pagina comparirà un breve estratto dell’articolo a tema. Possiamo inserire i link alle strutture turistiche citate all’interno dell’articolo altri riferimenti sul come raggiungere la località.

Sono le strutture che rendono immediatamente riconoscibile un paesaggio, sono i trabucchi.
Presenti in Abruzzo, in Molise e in Puglia (specialmente nella zona del Gargano) sono tra gli elementi più iconici del territorio italiano e grazie alla loro particolarità, sono veri poli attrattivi per il turismo nazionale ed estero nel nostro paese.

Si tratta di strutture realizzate interamente in legno, direttamente sul mare, utilizzate anticamente dai pescatori per l’attività di pesca quotidiana effettuata tramite l’utilizzo di imponenti reti calate in acqua.

Inconfondibili per la loro bellezza senza tempo, oggi i trabucchi sono prevalentemente inutilizzati ma rimangono tra i protagonisti più fotografati dai turisti di tutto il mondo.

Esistono però delle eccezioni. In alcuni casi, come in quello che stiamo per presentarvi, visitare un trabucco attivo e partecipare attivamente alle attività di pesca è ancora possibile grazie all’impegno e alla dedizione delle maestranze locali e di associazioni locali impegnate sul territorio.


Pesca dal trabucco: dove è possibile vivere questa esperienza


Siamo stati a Peschici, precisamente nel luogo immerso nella natura che ospita il ristorante Camavitè.
E da lì bastano venti passi per rimanere incantati alla vista di un trabucco antico e attivo, visitabile in ogni sua parte e reso vivo dalle persone del posto che ancora lo utilizzano per la pesca di tutti i giorni, compatibilmente con le condizioni del mare.

Il trabucco: tradizione, cultura e panorama Made in Italy


Abbiamo incontrato Peppino, un pescatore del luogo pieno di passione e amore sia per la sua attività che per il territorio al quale appartiene. Con lui è possibile vivere l’esperienza della pesca dal trabucco in prima persona, sporcandosi letteralmente le mani tra pali polverosi e reti cariche d’acqua marina e pesci.
Uno spettacolo che unisce intrattenimento, cultura locale e gastronomica per chiunque voglia vivere una vera esperienza di turismo immersivo in un contesto naturale da sogno.

Vivere un’avventura così a contatto con la natura è un bagno di colori, profumi e sensazioni che diventano indelebili a qualunque età, difficile paragonarla a qualcosa di simile.

Accedere al trabucco è molto semplice: si trova a pochi metri dall’ingresso del ristorante Camavitè, all’interno del Residence M3 oppure direttamente dalla spiaggia vicina.
Un’esperienza che consigliamo a chiunque voglia vivere un momento di condivisione con gli amici o in famiglia, a stretto contatto con la natura e con la cultura arcaica del Gargano.

Il termine “trabucco” trova le sue radici nell’antica tradizione marinaresca delle coste italiane, in particolare lungo le regioni dell’Abruzzo e del Molise. L’origine del termine sembra derivare dal latino “trabs”, che significa “trave” o “palo”. Nel corso dei secoli, i trabucchi sono diventati un’icona delle tradizioni di pesca costiera italiane, rappresentando l’ingegnosità e la capacità delle comunità locali di sfruttare le risorse marine in modo sostenibile. Questi manufatti sono diventati parte integrante del paesaggio costiero e testimoniano l’antica abilità dei pescatori italiani nel catturare il frutto del mare in modo armonioso con l’ambiente circostante.


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