Il Treno delle Nuvole: un reportage fotografico dell’avventura argentina ad altezze mozzafiato

Un viaggio a dir poco magico In Argentina, alla ricerca delle meraviglie naturali e paesaggistiche da catturare in scatti fotografici

Alla ricerca dell’essenza selvaggia e del cuore pulsante della natura, mi sono avventurato a bordo di un treno che taglia il cielo argentino come una lama affilata. Nell’aprile del 2004, ho intrapreso un viaggio a dir poco magico In Argentina, alla ricerca delle meraviglie naturali e paesaggistiche da catturare in scatti fotografici e curioso di far esperienza delle più famose e forti esperienze del territorio. E proprio con questa idea mi sono avventurato a bordo del leggendario Treno delle Nuvole, conosciuto localmente come “Tren de las Nubes”. Armato solo della mia macchina fotografica e di una sete inestinguibile di scoperta, mi sono imbarcato in un’odissea visiva attraverso alcuni dei paesaggi più stupefacenti che la terra abbia mai prodotto.

Il Treno delle Nuvole non è una semplice linea ferroviaria; è una fessura nell’ordine quotidiano, un portale verso mondi sconosciuti e scenari strabilianti. Il suo percorso di 217 chilometri collega le gemme del nord argentino, da Salta fino a Las Polvorillas, immergendosi nelle profondità degli Andes e regalando quasi 15 ore di pura meraviglia.

Mentre il treno si arrampicava lungo le montagne, il mio obiettivo catturava fiammate di bellezza selvaggia. I paesaggi si dispiegavano come un dipinto surreale, con le vette delle montagne che toccavano il cielo e le nuvole che si riunivano intorno a esse come spettatori incantati. Le valli profonde e le gole scoscese si aprivano sotto lo sguardo curioso della mia lente, rivelando la maestosità implacabile della natura.

Quando si affronta un’esperienza del genere ci si scorda quasi dei limiti umani che ci accompagnano. Ma un reportage fotografico a quell’altezza e in quel contesto era un bottino prezioso per il mio cuore di fotografo e a farmi sostenere il peso dell’altura ci hanno pensato foglie di coca, il rimedio tipico locale per affrontare altezze così importanti.

Mi sono trovato a fissare le distese di deserto salato, dove il sole bruciava il terreno fino a farlo risplendere come un mare di cristallo. Poi, come se fosse stato dipinto da un’artista ultraterreno, il paesaggio è cambiato improvvisamente, trasformandosi in una distesa di verde lussureggiante e foreste incantate. Ogni curva del percorso riservava una nuova sorpresa, una nuova tavolozza di colori e forme da immortalare con il mio obiettivo.

Ma non erano solo i panorami a rubare la scena; era anche l’anima della gente che abitava quell’esperienza selvaggia. Ho incontrato volti scolpiti dal vento e dalle storie secolari, che mi hanno raccontato di un legame profondo con la terra e con le sue infinite meraviglie. Ho visto bambini giocare con la purezza dell’innocenza e anziani saggi che sorridevano con la saggezza dell’esperienza.
Ogni tratto era bellezza e vastità a perdita d’occio, come sulla strada per Mina Concordia, stazione intermedia del viaggio, dalla quale si può vedere a sinistra il Nevado di Acay, a quasi 6.000 metri di altezza.

Il viaggio sul Treno delle Nuvole è stato un’esperienza che ha scalfito il mio spirito e ha infiammato la mia passione per l’avventura e la scoperta. Ogni scatto fotografico era un tentativo di catturare un frammento di quella bellezza ineffabile, un modo per tenere viva la memoria di quel viaggio straordinario.

E così, mentre il treno si avvicinava alla sua destinazione finale, ho guardato indietro lungo il percorso intrapreso e ho capito che ogni chilometro era stato un passo verso la comprensione più profonda del mondo che mi circonda. Il Treno delle Nuvole può aver portato il mio corpo attraverso le vette degli Andes, ma è stato il mio spirito a volare libero tra le nuvole, scatto dopo scatto ma già pronto per l’eterna ricerca di avventure ancora più grandi.

Il Treno delle Nuvole (Tren de las Nubes) è una delle tre ferrovie più alte al mondo e in Argentina attraversa le Ande nella parte settentrionale al confine con il Cile. Si chiama “delle nuvole” perchè in alcuni tratti del percorso su rotaie si arriva fino a 4500 metri sul livello del mare. Il treno lungo il suo tragitto passa dentro 19 gallerie, 29 ponti, 13 viadotti, 9 tettoie e diversi canali sotterranei.

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