La nostra passeggiata a Ostuni, la città bianca che ti conquista (già dal tragitto)

Abbiamo visitato Ostuni in una giornata semplicemente perfetta… con il sole che ha reso ancora più “bianca” la città del candore per eccellenza.
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Autrice: Arianna Ricci

Fotografo: Andrea Veneziano

Arrivare a Ostuni è un po’ come quando vedi qualcosa su Instagram mille volte e pensi “ok, sarà carino”… e invece dal vivo è molto meglio. La strada per arrivarci è già parte dell’esperienza: ulivi ovunque, quelli super scenografici tutti contorti, campagna a perdita d’occhio e quell’aria calda che sa proprio di Sud.

Ostuni spunta sulla collina tutta bianca, luminosissima, quasi accecante sotto il sole. Ci siamo avvicinati volutamente piano per apprezzarne tutta la bellezza e più ci siamo avvicinati, più abbiamo capito perché la chiamano “Città Bianca”. Le case imbiancate a calce riflettono la luce in un modo assurdo, sembra quasi un filtro naturale. È uno di quei panorami che ti fanno automaticamente prendere il telefono o la macchina fotografica ma anche se non lo fai, ti resta in testa.

Siamo entrati nel centro storico e l’atmosfera è cambiata completamente. Stradine strette, curve, salite, scalette… un piccolo labirinto dove la cosa migliore è non avere una meta precisa. Abbiamo girato un po’ a caso, che poi è sempre la scelta giusta in posti così. Ogni angolo è davvero fotogenico: porte colorate, piante ovunque, dettagli curati ma senza essere costruiti.

Le casette bianche sono ovunque, ovviamente, eppure non sono mai tutte uguali. C’è sempre qualcosa che cambia: una luce diversa, un’ombra, un balconcino. È quel tipo di posto che riesce a essere super iconico ma anche super autentico.

A un certo punto siamo arrivati nella piazza con la Colonna di Sant’Oronzo. Alta, elegante, impossibile non notarla. Ma la cosa bella è che non è solo “da vedere”: è proprio un punto vivo della città. C’è gente seduta, chi passa, chi si ferma a parlare. Ci siamo fermati anche noi, giusto per goderci un attimo la scena e scattare qualche fotografia.

Poi abbiamo ripreso a esplorare, salendo sempre un po’ di più. Le vie sono diventate più tranquille, quasi silenziose. Non ce la aspettavamo così, ed è ancora più bella proprio per questo.

Alla fine siamo andati via da Ostuni con quella sensazione bella di aver scoperto un posto che sì, è famosissimo, ma non ha perso il suo carattere. Ostuni è facile da amare perché è luminosa, semplice, piena di vibe.
Decisamente da rivedere.

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