Arrivare a Ostuni è un po’ come quando vedi qualcosa su Instagram mille volte e pensi “ok, sarà carino”… e invece dal vivo è molto meglio. La strada per arrivarci è già parte dell’esperienza: ulivi ovunque, quelli super scenografici tutti contorti, campagna a perdita d’occhio e quell’aria calda che sa proprio di Sud.
Ostuni spunta sulla collina tutta bianca, luminosissima, quasi accecante sotto il sole. Ci siamo avvicinati volutamente piano per apprezzarne tutta la bellezza e più ci siamo avvicinati, più abbiamo capito perché la chiamano “Città Bianca”. Le case imbiancate a calce riflettono la luce in un modo assurdo, sembra quasi un filtro naturale. È uno di quei panorami che ti fanno automaticamente prendere il telefono o la macchina fotografica ma anche se non lo fai, ti resta in testa.
Siamo entrati nel centro storico e l’atmosfera è cambiata completamente. Stradine strette, curve, salite, scalette… un piccolo labirinto dove la cosa migliore è non avere una meta precisa. Abbiamo girato un po’ a caso, che poi è sempre la scelta giusta in posti così. Ogni angolo è davvero fotogenico: porte colorate, piante ovunque, dettagli curati ma senza essere costruiti.
Le casette bianche sono ovunque, ovviamente, eppure non sono mai tutte uguali. C’è sempre qualcosa che cambia: una luce diversa, un’ombra, un balconcino. È quel tipo di posto che riesce a essere super iconico ma anche super autentico.
A un certo punto siamo arrivati nella piazza con la Colonna di Sant’Oronzo. Alta, elegante, impossibile non notarla. Ma la cosa bella è che non è solo “da vedere”: è proprio un punto vivo della città. C’è gente seduta, chi passa, chi si ferma a parlare. Ci siamo fermati anche noi, giusto per goderci un attimo la scena e scattare qualche fotografia.
Poi abbiamo ripreso a esplorare, salendo sempre un po’ di più. Le vie sono diventate più tranquille, quasi silenziose. Non ce la aspettavamo così, ed è ancora più bella proprio per questo.
Alla fine siamo andati via da Ostuni con quella sensazione bella di aver scoperto un posto che sì, è famosissimo, ma non ha perso il suo carattere. Ostuni è facile da amare perché è luminosa, semplice, piena di vibe.
Decisamente da rivedere.




