
L’incipit di una delle arie più celebri al mondo, qui scritta e ripetuta in lingua francese, inglese, spagnola. E poi tedesca, cinese, giapponese, coreana: in molte delle mille varietà in cui questa, e altre arie pucciniane, sono state tradotte ed eseguite. Lo stampatello prevalente dà il segno di un’affermazione forte, quasi un orgoglioso impegno identitario: Vissi d’arte, Vissi d’amore!





